Care ragazze e ragazzi, care bambine e bambini,
Torniamo a scuola, dopo tanto tempo. Spero di trovarvi in buona salute e di buon umore, dopo un anno così difficile per tutti, ma soprattutto per voi. E’ arrivato il momento di ripartire.
La scuola riapre tra molti interrogativi. E’ importante, per la serenità di tutti, arrivare il più possibile preparati agli appuntamenti importanti e la ripresa della scuola è certamente tra questi. Mi sembra quindi giusto e utile condividere con voi alcune informazioni.
So che molti di voi si sono sentiti soli e un po’ tristi durante i mesi scorsi. Questo è normale: siamo esseri socievoli e abbiamo bisogno della presenza fisica dei nostri simili. Ci viene naturale avvicinarci, abbracciarci, stringerci la mano, magari litigare, ma in qualche modo entrare in contatto. Tutto questo vi è mancato e, giustamente, sperate di poter ricominciare una scuola normale e quindi “vicina”.
Tutto questo accadrà. Però, come dicevo prima, ci vorrà molta prudenza e dobbiamo prepararci.
Al rientro ci saranno alcuni cambiamenti, non tutti saranno facili da mettere in pratica. Ho fiducia in voi e quindi voglio spiegarveli (in qualche caso con l’aiuto di mamma e papà!) perché so che, se capite il motivo delle nuove regole, potete accettarle e applicarle.
Partiamo dall’inizio.
Entrata e uscita da scuola, intervallo e passaggi in corridoio, sono momenti considerati scontati che però costituiscono per tutti noi un possibile rischio. Pur sentendoci in ottima forma, se fossimo contagiosi rischieremmo di trasmettere il Coronavirus a qualcun altro. O potremmo portarcelo a casa mettendo in pericolo, oltre a noi stessi, le persone alle quali vogliamo bene. La medicina ha fatto progressi e ha imparato come curare meglio le infezioni da Coronavirus, ma naturalmente tutti preferiamo non ammalarci.
Per questo motivo, la prima novità sarà l’ingresso a scuola. La scuola si è organizzata in modo che possiate entrare, dove possibile, da ingressi diversi, in tempi leggermente diversi, evitando di stare troppo vicini ai compagni. Questo riguarda sia voi, sia i vostri genitori: davanti a scuola non si deve sostare più dello stretto necessario e se si sosta si deve rispettare la distanza di un metro.
Una volta dentro l’edificio, soprattutto se incontriamo qualcuno che viene verso di noi, terremo la destra, come le automobili per strada e, quando ci incontreremo, ci saluteremo senza toccarci. Possiamo però sempre fare un cenno con la mano ed esprimerci con gli occhi, sopra la mascherina!
Entrerete a scuola solo se starete bene, quindi se non avrete la febbre e altri sintomi vari (naso che cola, tosse, starnuti, mal di pancia): saranno soprattutto le vostre famiglie a garantire per voi. Potremmo anche fare qualche controllo in aula se gli insegnanti avranno motivo di pensare che non stiate bene. Se doveste tossire o avere brividi e sentirvi male, non c’è motivo di avere paura: lo direte all’insegnante. Vi faremo metter comodi, vi misureremo la febbre col termometro a raggi infrarossi e la scuola vi aiuterà a ricevere cure mediche avvisando subito i vostri genitori. Quindi, da subito, i numeri telefonici vanno scritti sui diari.
Ora, vi sembrerà strano che sia proprio io a dirvelo, ma è importante: se non vi sentite in forma avvisate mamma e papà prima di uscire per venire a scuola.
A scuola, per la sicurezza di tutti, indosseremo la mascherina il più possibile e cercheremo (cosa non semplice, lo so) di non toccarci il viso. Se portate i capelli lunghi, sarà meglio legarli in una coda o una bella treccia…
La mascherina potrà essere di stoffa (solo per voi, non per insegnanti e collaboratori che dovranno indossare quella chirurgica e, in qualche caso, anche una visiera trasparente) e dovrà essere pulita, toccata il meno possibile e solo lungo gli elastici e mai appoggiata dal lato interno sul banco. E’ difficile? Esercitiamoci! Una bustina di plastica personalizzata può essere di aiuto.
Anche gli oggetti dei compagni non dovranno essere toccati: meglio controllare sempre di avere nel portapenne tutto l’occorrente. Mordicchiare biro e matite?… no, nemmeno le nostre.
Il motivo, ormai, lo sapete. Il Coronavirus è invisibile a occhio nudo (come tutti i virus) ma alloggia comodamente, uscito dalle nostre bocche con colpi di tosse o starnuti, sulle nostre mani e sulle varie superfici. Quindi dobbiamo, oltre a indossare la mascherina, ricordarci di tossire nella piega del gomito e soprattutto lavarci spesso le mani. I fazzolettini di carta vanno benissimo per soffiarsi il naso (può capitare anche a chi non è raffreddato) ma bisogna buttarli subito nel cestino.
La scuola metterà a disposizione nelle aule il gel disinfettante. Io suggerisco, per maggiore sicurezza, di tenere al sicuro in cartella una piccola confezione di gel o spray disinfettante personale, qualche fazzoletto di carta e una mascherina pulita di scorta.
In classe, troverete incollati al pavimento alcuni adesivi segnaposto che vi aiuteranno a rimanere - con i vostri banchi e le vostre sedie - alla giusta distanza dai compagni (un metro). Per favore, non staccateli! E non scambiatevi di posto: ogni volta che vi sposterete, infatti, il personale dovrà seguirvi e disinfettare.
So che far lezione sempre seduti è faticoso (anche per gli insegnanti!), perciò ci stiamo organizzando per capire come permettervi di muovervi un po’ senza correre rischi. Per esempio, vorremmo provare a farvi lavorare in gruppi diversi su progetti comuni, in modo da avere aule meno “piene” e alunni meno immobili. Anche in palestra dovrete cercare di muovervi evitando il contatto fisico, altra cosa difficile, ma pensate che non sarà per sempre!
Passiamo al pranzo. E’ possibile che la soluzione migliore sia farvi portare il pasto sigillato e mangiare in classe, soprattutto se il refettorio è piccolo. In ogni caso credo che trascorrerete il più possibili gli intervalli all’aperto … se non piove, naturalmente. Anche in cortile gli insegnanti vi daranno alcune regole.
Speriamo che non sia necessario, ma potrebbe accadere di dover fare qualche lezione a distanza. Su questo punto ho letto le vostre lettere e so che a molti di voi piace dormire la mattina però non piace vedere compagni e insegnanti in video.
Procederemo così: faremo lezione a distanza, comunicando gli orari e sulla piattaforma GSuite, solo se sarà assolutamente inevitabile e soltanto per mantenere i contatti con tutti.
Un’ultima cosa. So che siete studenti educati e responsabili. Su questa vostra educazione e responsabilità la scuola fa conto. Anche gli insegnanti, che devono stare attenti alla sicurezza (la vostra e la propria) e intanto continuare a aiutarvi a imparare e a studiare, possono lavorare bene solo se voi li aiutate rispettando le regole. Io penso che sarà così. Quindi, sapendo di poter contare su ciascuno di voi, penso anche che possiamo lavorare tutti un po’ più serenamente.
Buona ripresa e buon lavoro.
La vostra Preside
Letizia Adduci